Piante da interno

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Approfondiamo la coltivazione di alcune piante!

Anthurium

anthurium

Queste piante necessitano di temperature minime medie non inferiori ai 10-12°C, quindi in Europa si coltivano in appartamento; scegliamo per l'anthurium una posizione ben luminosa, ma lontana dai raggi solari diretti, che potrebbero rovinarne il fogliame. Le annaffiature saranno regolari, ma non eccessive; cerchiamo sempre di annaffiare solo quando il terreno è asciutto, ma evitiamo di lasciarlo senz'acqua per periodi prolungati di tempo. Ogni 12-15 giorni aggiungiamo all'acqua delle annaffiature del concime per piante da fiore, per tutto l'arco dell'anno, poichè l'anthurium non ha periodo di riposo vegetativo.

 

L'anturio teme gli sbalzi di temperatura e i colpi d'aria, quindi evitiamo di posizionarlo troppo vicino ad una finestra o a fonti di calore. Periodicamente è consigliabile asportare i fiori appassiti ma anche il fogliame rovinato.

Le foglie che ingialliscono sono in genere sintomo di problemi nella coltivazione: se la foglia ingiallisce completamente si tratta di problemi idrici, le radici non raggiungono l'ossigeno o le sostanze minerali contenute nel terreno, questo può avvenire a causa di un terreno costantemente inzuppato d'acqua.

 

Se invece il fogliame ingiallisce a partire dalle estremità o dal bordo si può trattare di una carenza di annaffiature o di un eccesso di concimazione.

Medinilla

medinilla magnifica

La Medinilla è quindi una pianta che si presta per essere coltivata in serre. Richiede per tale operazioni un terriccio prevalentemente sostanzioso ma leggero, ricco di terra di bosco e di castagno. Si moltiplica per margotta. Questo sistema di riproduzione così chiamato, consente la moltiplicazione di una pianta separando le radici e facendole diventare sospese in modo da favorire l’innesto naturale su altri rami. Questo sistema è molto diffuso nella lavorazione e creazione dei bonsai. La Medinilla è una pianta che per alimentarsi richiede abbondante acqua soprattutto nel periodo massimo di vegetazione.

 

L’ambiente ideale deve essere molto luminoso in quanto, le giova molto ai fini dello sviluppo dei colori che saranno più vivaci. I floricoltori riproducono la pianta con le talee ricavate dai polloni giovani staccati dalla pianta madre che, vengono posti a radicare sotto le campane di vetro in serra calda ed umida, ad una luminosità costante regolata con il sistema tradizionale delle luci crepuscolari molto utilizzate in botanica e nell’allevamento di particolari pesci tropicali. Quest’accorgimento consiste nel simulare la differenza di luminosità tra il giorno e la sera senza stacchi repentini e quindi, ininfluenti al sistema neurovegetativo dell’apparato radicale di quasi tutte le piante che come gli esseri umani, hanno un loro particolare sistema di reazione alle avversità climatiche.

Orchidea

piante da interno

Le orchidee sono delle piante originarie di climi totalmente differenti dal nostro, che solitamente vivono in climi tropicali dove le temperature sono sempre elevate e l'umidità è alta. La coltivazione in Italia è possibile ma solo tenendo queste piante in appartamento durante i mesi più freddi.

 

Le temperature minime di crescita per le orchidee infatti devono essere di almeno 18-20 °C e per questo vanno tenute al caldo durante i mesi invernali. Le orchidee sono anche delle piante esigenti per quel che riguarda l'umidità e per curarle al meglio dovremo ricordarci di mantenere un'elevata umidità intorno alla pianta con frequenti vaporizzazioni delle foglie e del fusto. Un altro fattore importante per queste piante è la luce poichè si tratta di piante che hanno bisogno di luce ma mai di luce diretta e preferiscono luce diffusa.

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